Posts Tagged ‘Alan Jackson’

Scandinavia nuova rotta europea del country?

Posted by CountryStateLine on 9th agosto 2011 in Home (News)

La ScandinaviaNon ho ancora chiaro cosa abbiano di così attraente, coinvolgente e irresistibile i paesi scandinavi agli occhi dei cantanti country, visto che da diversi anni Norvegia, Svezia e Finlandia sono meta di diversi “country music acts” anche di primissimo livello. Forse che d’estate essi sono solo ben felici di lasciare il caldo degli stati centrali e meridionali degli Stati Uniti per il ben più mitigato clima nordico? Forse che gli sponsor dell’estremo nord Europa hanno tale potenza economica da convincere con cachet faraonici qualsiasi artista a trasferte verso i più sconosciuti festival della carne di renna essiccata o della sagra dell’astice e del formaggio ? Non lo so. Fatto sta che da Alan Jackson a Brad Paisley, da Darryl Worley a Mark Chesnutt e a Dolly Parton, molti dei maggiori nomi della musica country non disdegnano affatto di dirottare i loro tour da quelle parti, o di creare appositamente delle “estensioni” degli stessi.
Alan Jackson (Foto Frank Micelotta/Getty Images)Questa settimana, per esempio, Alan Jackson ritorna nei paesi scandinavi: sarà in Svezia e Norvegia suonando domani a Eskilstuna (Svezia), venerdì a Skien (Norvegia) e sabato a Stavanger (Norvegia). Per Jackson si tratta della seconda incursione in terra straniera nel 2011. A marzo di quest’anno, infatti, Jackson ha girato in tour l’Australia per la sua prima volta con sei spettacoli tutti esauriti nel giro di pochi giorni di prevendite. Rientrerà negli Stati Uniti con lo show del 19 agosto a Everett, Washington.
Spero che, qualsiasi sia il segreto dell’entusiasmo con cui il movimento country passa per le rotte nord europee, noi terroni del continente riusciremo a scoprirlo e a farlo nostro. Anche perché, sinceramente, con tutto il rispetto dovuto ad Alan Jackson, non si hanno sempre tempo e soldi per fare una trasferta “toccata e fuga” in Scandinavia per vedere un cantante country. Lo farei, ma solo per Garth Brooks. Questa, però, è tutta un’altra storia…

 

 

Nuovo singolo per Strait e Jackson. Per entrambi album in arrivo in autunno

Posted by CountryStateLine on 19th giugno 2011 in Home (News)

George StraitLunedì scorso sono arrivati i due nuovi singoli per due grandissimi artisti country, George Strait e Alan Jackson. George Strait ha stabilito il suo secondo più alto debutto nella sua carriera discografica per quanto riguarda la classifica Billboard “Hot Country Songs” con “Here For A Good Time”, tratta dal suo nuovo album di prossima pubblicazione per la MCA Nashville atteso il prossimo autunno. “Here For A Good Time” ha esordito alla posizione 29, il miglior risultato di sempre per Strait dopo “I Saw God Today” che debuttò alla ventesima posizione nel 2008. Il brano è scritto dallo stesso Strait con il figlio Bubba ed il leggendario fidato autore Dean Dillon ed è l’89esimo singolo della sua carriera.
«Penso che questo sia stato il periodo più lungo, durante la mia carriera discografica, in cui nulla nuovo di mio sia uscito in radio» ha detto Strait «E’ bello essere tornati e voglio ringraziare le radio country per il loro continuo supporto. Vi auguro una buona estate!» Con una carriera che dura ormai da più di 30 anni , George Strait ha al suo attivo più singoli numeri uno di qualsiasi altro artista nella storia incluso Elvis (57 ad oggi, considerando tutti i generi di classifica musicale), ha venduto quasi 69 milioni di dischi e collezionato 33 diversi album di platino (alcuni multi platino). Davanti a lui con più dischi di platino ci sono solamente Elvis e i Beatles.
Alan JacksonAlan Jackson ha invece realizzato “Long Way To Go”, singolo d’esordio dopo la joint venture tra la EMI Records Nashville e la sua ACR (Alan’s Country Records). «Sembra che ogni volta che mi giro ultimamente nel mondo accade qualcosa di brutto o pesante. Quindi ho sentito l’esigenza di cantare qualcosa che fosse in qualche modo leggero e divertente» spiega Jackson «Spero che a qualcuno piaccia.» La canzone, un classico up-tempo allo Jackson, parla della volontà del suo protagonista di dimenticare una donna bevendoci sopra; purtroppo però un insetto si “infila” nel bicchiere e quindi egli non può più bere e almeno temporaneamente dimenticarla sarà difficile… Lo stesso Jackson ha composto il singolo che è il primo tratto dal nuovo album. Uscita prevista il prossimo autunno.

La politica degli “amichevoli” divorzi

Posted by CountryStateLine on 1st febbraio 2011 in Home (News)

Alan JacksonOggi voglio riprendere e commentare insieme a voi la notizia del divorzio tra Alan Jackson (foto a lato) e la sua casa discografica, l’Arista (notizia data  due settimane fa). Per certi versi questo amichevole addio (ma esistono poi addii di altro tipo ormai?) non è una sorpresa. Riprendendo alcuni – vaghi – commenti rilasciati da AJ nel corso del 2010 il finale della loro storia poteva essere considerato per molti aspetti già scritto.
Di certo la Arista in più di vent’anni ha permesso al cantante georgiano di farsi uno dei più grandi nomi nel panorama nashvilliano moderno, e questo può avvenire solo se all’artista viene lasciata una sufficiente indipendenza artistica e produttiva (d’altronde il sodalizio con Keith Stegall ha fin dai primi anni dato ottimi frutti). Il comunicato della Sony, la “mamma” della Arista, reso noto settimana scorsa, recita semplicemente “Sony Music Nashville desidera ringraziare Alan Jackson per il loro lungo sodalizio. Con una separazione amichevole, Sony conferma che Alan ha consegnato le sue ultime incisioni alla casa discografica e gli fa i migliori auguri”.  Con l’Arista AJ ha speso finora la sua intera carriera, pubblicando il suo primo album (“Here In The Real World”) nel 1990 e il suo ultimo (“Freight Train”) quasi un anno fa.
In questi ultimi tempi, benché il fenomeno sia sempre esistito (ricordo l’altra “amichevole” separazione tra Patty Loveless e la MCA nel 1992) in generale l’impressione è che ci sia molta meno fedeltà da parte degli artisti nei confronti delle loro case discografiche. D’altra parte non è scritto da nessuna parte che si debba restare legati vita natural durante ad una etichetta, specie se questa non riesce a realizzare appieno il tuo potenziale. Allora, a maggior ragione in assenza di clausole capestro, perché non poter andarsene se per qualsivoglia motivo dove ci si trova non si ha più niente da dire? Chissà perché il pensiero di un Bob Dylan o di un Bruce Springsteen che abbandonano la Columbia sarebbe dai più considerato un’eresia quand’anche non vendessero più nulla. Read the rest of this entry »

Jackson e Sony si separano

Posted by CountryStateLine on 21st gennaio 2011 in Home (News)

Alan Jackson (Foto Getty Images)E’ stata la sua casa discografica per 21 anni, da quando – era il 1990 – gli pubblicò il suo primo disco, “Here In The Real World”. Ieri, Alan Jackson (nella foto Getty Images qui accanto) e Sony/Arista hanno annunciato amichevolmente il loro divorzio. Sony – a quanto riportato dal sito allaccess.com – conferma che Jackson ha consegnato loro le ultime sue incisioni (in previsione probabilmente di un ultimo disco che sarà annunciato a metà 2011) e ha dato l’addio alla società. Il più recente album in studio dell’artista, “Freight Train”, è uscito a marzo dell’anno scorso seguito a novembre da un doppio album raccolta di 34 numeri uno (“34 Number Ones”, per l’appunto). In totale Jackson ha pubblicato con Sony/Arista 14 album, 2 dischi natalizi e 7 diversi tipi di compilation. Nessuna comunicazione ufficiale al momento sul futuro discografico dell’artista.

Dopo la casa, in vendita anche la collezione di Alan Jackson

Posted by CountryStateLine on 28th ottobre 2009 in Home (News)

Alan_Jackson_CB_Logo_v1La scorsa estate a Nashville non si parlava d’altro: Alan Jackson aveva deciso di mettere in vendita la sua tenuta e il proibitivo costo d’acquisto (38 milioni di dollari) di certo non generava una domanda molto alta. Ne parlai anche io, nel post del 13 luglio (www.countrystateline.com/?p=221). Quella casa è ancora disponibile (ma va!?) ma quello che mi ha divertito è sapere che, nell’attesa di vendere - prima o poi - l’immobile, Jackson ha sentito il bisogno di cominciare a vendere un pò delle sue cose, molte delle quali provenienti proprio da quella tenuta. Per farlo si è rivolto nientemeno che alla Cracker Barrel, catena americana di 591 tra negozi e ristoranti distribuiti in 41 stati Usa con sede principale a Lebanon (Tennessee) che si occupa anche di vendita al dettaglio trattando di tutto un pò: dai prodotti gastronomici agli articoli da regalo, dai cd in edizioni speciali agli articoli da collezione e oggetti introvabili… Insomma una specie di grande mercato a 360 gradi. La collezione è stata denominata The Alan Jackson Collection ed include una serie di 40 articoli di varia natura proveniente in parte dalla proprietà dello stesso cantante country o prodotti con la sua autorizzazione e sotto la sua supervisione: articoli di abbigliamento per uomo e donna, prodotti gastronomici “griffati” Jackson, rarità appartenenti all’artista, articoli per la casa, calendari e quaderni di cucina… Il pezzo forte della collezione, secondo Jackson, è rappresentato da una serie di sedie a dondolo ricavate da tronchi di duro legno di abete olandese raccolti nel Maine e assemblati a mano in Tennessee. Le sedie sono state prodotte in tiratura limitata di 1700 pezzi e sulla spalliera di ognuna è stata incisa la firma di AJ. Poi tazze, candele, bigiotteria, cappelli da cowboy, magliette… Tutta la linea è stata personalmente disegnata per incontrare – a detta dell’ufficio stampa della Cracker Barrel – il gusto personale di Jackson e rispettare i più alti standard di qualità. «La Alan Jackson Collection è un ottimo modo di fidelizzare i nostri clienti, e per i nostri clienti di avvicinarsi ancora di più alla loro star country preferita» ha affermato Peter Keiser, vice presidente marketing della Cracker Barrel. La collezione è visibile su http://www.dbaronmedia.com/Alan-Jackson/cracker-barrel-announces-the-alan-jackson-collection.html cliccando poi sul link Alan Jackson Collection.
phoca_thumb_l_26_Cookbook«Sono cresciuto nel sud, quindi Cracker Barrel ha fatto parte della vita della  mia famiglia fin da quando ero giovane» dice Alan Jackson «Sono stato lusingato quando sono venuti da me chiedendomi di collaborare per creare una collezione da vendere tramite il loro negozio country, e sono impressionato dalla quantità e dalla qualità degli articoli che siamo riusciti a mettere insieme. Penso che i miei fans e le loro famiglie apprezzeranno tutta la collezione». Ciliegina sulla torta sarà un cd, disponibile esclusivamente nei negozi Cracker Barrel, dal titolo “Songs Of Love And Heartache”. Questo cd conterrà 12 brani, di cui 10 scelti da Jackson tra i suoi più grandi successi (tra cui “Here In The Real World”, “Livin’ On Love” e “Remember When”) e 2 inediti (“That’s What I’d Be Like Without You” e “Nothing Sure Looked Good On You”). La vendita della collezione Alan Jackson (cd incluso) avrà inizio lunedì prossimo, 2 novembre. Ricordo che la Cracker Barrel (http://www.crackerbarrel.com/) offre anche un servizio di vendita online ma che purtroppo non è ancora disponibile la consegna al di fuori degli Stati Uniti.